Adeguato il certificato alla norma 2015. L’intervista al Lead Auditor Andrea Angelini

E’ stato un Audit di rinnovo triennale quello che, lo scorso 9 e 10 agosto, ha superato con un esito positivo La Formica, cioè un verifica più approfondita che si fa ogni tre anni, oltre a quella annuale di controllo, che ha consentito il rinnovo del certificato di qualità UNI EN ISO 9001. Un’occasione importante in cui è stato fatto anche l’adeguamento alla norma 2015. che ancora non era stato eseguito.   Questo nuovo certificato, che  scadrà nel 2021,  conclude un periodo di certificazione di ben 14 anni (il primo certificato ISO 9001 è stato ottenuto nel settembre 2003) in cui la Formica ha certificato la qualità del sistema di gestione dei  propri servizi.  Un obiettivo in cui crede moltissimo tutto il CdA ed in cui, l’ufficio della qualità, gestito da Mirca  Renzetti,  si è impegnato per tutto l’anno;  in attesa di questa visita eseguita degli ispettori del TUV Italia.

Nessuna ‘non conformità’ e nessuna ‘osservazione’, cioè nessuna grave o lieve carenza del Sistema di Gestione che non consente l’emissione del certificato o che ne pregiudichi il giudizio complessivo.  Sono solo 5  i commenti che formano un esito più che positivo di questo audit, che conferma di nuovo quanto la cultura della qualità sia entrata dentro l’organizzazione e dentro la testa di ciascun lavoratore. Anche se non ci sono state note positive, com’è avvenuto più volte nelle circostanze precedenti,  i contenuti dei commenti riguardano  episodi di documentazione e organizzazione marginali, ma comunque degni, come sempre ha dimostrato l’ufficio, di essere presi in esame e attuati come suggerimenti preziosi, al fine di migliorare tutto il funzionamento di gestione della qualità.

Ne abbiamo parlato con il dott. Andrea Angelini, Lead Auditor SGQ e SGA AICQ SICEV e Auditor Sicurezza AICQ SICEV,  che segue i sistemi di gestione aziendale e ha condotto, per conto del TUV Italia, l’audit di rinnovo dello scorso 9 e 10 agosto in cooperativa. 

 

Quanto è importante, nel mercato attuale, la certificazione di qualità per un’azienda che eroga servizi di pubblica utilità e quali differenze ci sono, se esistono, in questo senso tra le imprese del mondo profit e quelle del mondo no profit ?

Il mercato di oggi, soprattutto quello delle gare pubbliche, richiede sempre più specializzazione e professionalità da parte delle aziende di servizi e molto spesso gli enti appaltanti la ricercano attraverso le certificazioni di sistema. Le certificazioni di sistema, rilasciate da enti terzi indipendenti, servono a dimostrare l’impegno delle aziende al miglioramento della propria organizzazione e delle proprie prestazioni. Chi utilizza tali certificazioni “credendoci” è in grado di trovare, a medio e lungo termine, giovamenti e miglioramenti nella gestione dei propri processi. Sicuramente il mondo del profit può riscontrare difficoltà maggiori nell’implementazione a tutto campo a breve di tali certificazioni in quanto è legato alla necessità del profitto “prima di tutto”, mentre il mondo del non profit è si legato ai profitti ma ha anche altri scopi (tipo il sociale) che ben si sposano con le filosofie delle certificazioni.

Come ha valutato il percorso de La Formica, certificata dal 2003 ad oggi ?  

Io conosco La Formica dal 2014 e devo dire che in questi anni ho sempre trovato una organizzazione dinamica e propensa al miglioramento della propria organizzazione e dei propri processi, cercando il giusto compromesso tra profitto e necessità/bisogni dei vari stakeholders che hanno a che fare con la Cooperativa.

Nell’ultimo Audit di sorveglianza, del 9 e 10 agosto scorsi, in cui è avvenuto il rinnovo triennale , la cooperativa ha adeguato il suo certificato ISO 9001 alla norma del 2015 . Che cosa cambia nella sostanza per l’azienda sia in riferimento alla parte operativa che a quella documentale ?

L’adeguamento alla nuova norma 9001:2015 comporta sia modifiche alla documentazione sia modifiche organizzative di “mentalità”. Le modifche alla documentazione sono particolarmente “interessanti”: non è più obbligatorio il cosiddetto “Manuale Qualità” ma le informazioni documentate richieste da qualche parte bisogna pur metterle e quindi ogni organizzazione può dare spazio alla propria “creatività” (ovviamente sempre nei limiti richiesti dalla norma). Le modifiche organizzative riguardano il maggior coinvolgimento di tutto il personale con particolare riguardo alle figure responsabili dei vari processi ed attività aziendali

Rispetto alle differenze descritte e valutando la storia della cooperativa,  ha trovato, all’interno dell’azienda, una mentalità già vicina alla nuova norma ? 

La Formica si è dimostrata nel tempo una “pioniera” della nuova norma, ha sempre creduto nell’importanza del coinvolgimento delle figure responsabili e di tutto il personale operativo

Dalla visita nei comparti aziendali e dai colloqui fatti,  che livello di consapevolezza è stato riscontrato negli operai ,  nei responsabili e fra i dirigenti? 

Il personale intervistato durante la verifica, oltre ad essere stato molto disponibile verso noi “ispettori”, si è dimostrato consapevole del proprio ruolo e dell’importanza del lavoro svolto sia come singola persona che come squadra di lavoro. Un passo ulteriore, ma non semplice e di immediata attuazione, sarà sicuramente riuscire a coinvolgere tutto il personale sollecitandolo a fornire suggerimenti per il miglioramento, qualora ne ravvisino la potenzialità.