Anche La Formica fra le 80 imprese aderenti al progetto che hanno ospitato le 300 studentesse

Non si tratta solo di una visita formativa ed informativa sulle possibilità lavorative che offrono le imprese del territorio riminese e neanche solo di una presentazione dei settori in cui operano le aziende visitate dalle 300 studentesse. Ciò che rappresenta il Girl’s Day è qualcosa di più inclusivo e coinvolgete:  “incoraggiare e rafforzare la fiducia delle ragazze, indirizzandole verso professioni che offrano prospettive occupazionali coerenti con le esigenze delle aziende locali, anche in settori non tradizionali, stimolandole a seguire le proprie inclinazioni e capacità”. Molto spesso, infatti, le ragazze nel loro percorso professionale scelgono mestieri e materie di studio tradizionali, rinunciando in tal modo a sfruttare a pieno le varie possibilità offerte dal mondo del lavoro. Questa decisione spesso si rispecchia poi in limitate possibilità di carriera e in redditi più bassi. Anche le imprese si confrontano con questa tendenza riscontrando, soprattutto nel settore tecnico, sempre maggiore carenza di forza lavoro qualificata.

Ecco perché anche La Formica ha accettato di partecipare a questo importante evento  di orientamento dedicato alle ragazze di seconda media inferiore. L’idea del Girls’ Day è nata grazie ad un movimento statunitense ed è ormai radicata anche nel mondo economico di diversi paesi europei, tra cui l’Italia, in cui l’iniziativa è stata già promossa con successo negli scorsi anni. Il Girls’ Day ha luogo ogni anno all’inizio della primavera e quest’anno si è svolto lo scorso 26 aprile. Sono stati  diversi i responsabili della cooperativa che hanno fatto da tutor alle 17 studentesse in visita alla Formica. Dirigenti, responsabili d’ufficio e operativi, tra cui il presidente Pietro Borghini e tante donne che in Formica hanno ruoli direzionali e che si sono rese disponibile per orientare le future scelte scolastiche e professionali delle ragazze, incoraggiandole a fare scelte di carriere meno tradizionali.

Un vero è proprio stage, se pur breve, in cui le studentesse hanno avuto modo di vedere non solo come funziona una cooperativa sociale e la gestione di alcuni servizi come l’igiene ambientale, l’affissione dei manifesti, gli uffici amministrativi, ecc., ma anche informarsi sulle funzioni, le mansioni dei lavoratori, i compensi, le attività svolte, il regolamento, le problematiche ecc.

 

“Abbiamo provato a trasmettere loro – sottolinea Mirca Renzetti – una visione complessiva del mondo del lavoro e non solo della nostra cooperativa, ma soprattutto abbiamo parlato anche dei loro lavori ideali, delle loro aspettative e di quanto sia importante che inseguano i propri sogni e le proprie passioni. Senza farsi condizionare da mode, tendenze, e modi di pensare arcaici o tradizionali.  La società è cambiata, anche se a volte sembra che in Italia ce ne rendiamo conto un po di meno. Il mondo del lavoro è cambiato, ora – conclude la vicepresidente della cooperativa – le responsabilità familiari vengono condivise nello stesso modo fra maschi e femmine, per cui le donne,  possono e devono ambire agli stessi ruoli, mansioni e stipendi dei maschi”.

“Il Girls’Day – dichiara Maria Giovanna Briganti – è per le ragazze una delle prime occasioni per conoscere da vicino le imprese e per comprendere che l’autoimprenditorialità è una possibilità lavorativa e come tale va presa in considerazione. La Camera della Romagna crede nell’importanza dell’orientamento e quest’anno raddoppia il proprio impegno, mettendo in campo per l’autunno il “Job Day – Giornata del lavoro e del fare impresa”, per ragazzi delle scuole superiori volta a realizzare esperienze di affiancamento secondo la formula del Job Shadowing, cioè dell’osservazione diretta a fini orientativi. Prosegue anche il nostro impegno – conclude la Dirigente della Camera di commercio della Romagna –  per promuovere percorsi di alternanza scuola-lavoro di qualità. Si è tenuto a Rimini l’11 aprile scorso e si terrà a Forlì il 10 maggio prossimo,  l’Alternanza Day, evento dedicato ai progetti che promuovono le esperienze di ‘imparare facendo’”.

Insomma un evento utile e ben organizzato, in cui le 17 studentesse delle scuole medie riminesi, hanno potuto fare domande, vedere e toccare con mano, le tante possibilità a loro disposizione, svelando le loro passioni, i loro progetti e confrontandosi con i cooperatori e le cooperatrici de La Formica.  L’iniziativa, a cui hanno aderito 80 imprenditori, 20 istituti scolastici delle due province per un totale di 300 ragazze, è stata organizzata dalla Camera di Commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini, in collaborazione con le Associazioni di categoria e con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia-Romagna. L’evento poi si concluderà in maggio con la cerimonia di premiazione e con la consegna di un’attestato.

Violante  Emiliano